Saggistica

La riabilitazione oggi

Che cosa, come, dove, chi

160 pagine

È oggi necessario definire cosa s'intende per "riabilitazione" nel dominio sociosanitario: nella prima metà del secolo scorso per "riabilitazione" s'intendeva la "terapia fisica", terapia con scarse prove di efficacia e indicazioni vaghe e amplissime; poi, tra le terapie fisiche ha acquistato sempre più spazio la cinesiterapia, e infine, con l'aggiunta di tecniche valutative specifiche per la diagnosi e per la prognosi, la terapia fisica è diventata "medicina fisica". Negli ultimi decenni la società si è costantemente evoluta verso una più nobile concezione della dignità e dei diritti della persona facendo constatare che, alla riduzione continua dei pazienti che affluiscono agli ambulatori e agli ospedali con affezioni acute, ha fatto riscontro un numero sempre crescente di chi lamenta problemi dovuti a malattie croniche, ma anche ai postumi di eventi acuti, provocando difficoltà nella gestione della vita personale, familiare e sociale, conseguenza questa dell'aumento degli incidenti del traffico, dello sport e del lavoro, della sopravvivenza da malattie un tempo mortali, dell'aumento drammatico della lunghezza della vita. L'intervento deve essere gestito sin dall'inizio attraverso un progetto riabilitativo, con obiettivi plausibilmente raggiungibili, ma anche con tempi ben precisi necessari al loro conseguimento. Il progetto sarà poi completato da un programma che prevede "cosa", "da chi", "in quale sede", "con quali sinergie" verrà attuato, in concreto, un percorso riabilitativo individualizzato, coerente e realizzabile. La riabilitazione necessiterà quindi di un approccio biopsicosociale da mettere in pratica attraverso un'équipe riabilitativa, con competenze professionali diverse integrate in un approccio interdisciplinare che prevede un fondamentale scambio di competenze tra i vari membri.

Condividi