Politica e governoSaggistica

Cittadini senza politica. Politica senza cittadini

Pazé Valentina

160 pagine

Gli elettori disertano le urne, i partiti si svuotano di iscritti e di militanti, la fiducia nelle istituzioni è ai minimi termini. E i conflitti, le tensioni, le proteste vengono sempre più disattesi e trasformati in problemi di ordine pubblico. In sintesi, i cittadini sono senza politica. In parallelo, la politica sembra non avere bisogno dei cittadini e risponde alla loro disaffezione con leggi elettorali che regalano seggi al primo partito (in modo che chi è minoranza nel Paese si tramuti in maggioranza nelle istituzioni) e con ''riforme'' decise da una ristretta oligarchia politico-economico-finanziaria spesso sovranazionale.
Ciò pone una domanda di fondo: siamo alla fine della democrazia rappresentativa, fondata su un rapporto di osmosi tra i cittadini e i loro rappresentanti? Trattandosi di un'invenzione tutto sommato recente, con meno di un secolo di rodaggio alle spalle (se si tiene conto del ritardo con cui è stato esteso il diritto di voto alle donne), la risposta è prematura. Ma certo, in questo momento non ci sono molte ragioni per essere ottimisti. La possibilità di una ripresa, o di un nuovo inizio, dipenderà dal fatto che le strade dei cittadini e quelle della politica tornino, in qualche modo, a incontrarsi.

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  • Editore: Edizioni Gruppo Abele
  • Collana: I Ricci
  • Copertina: Brossura
  • Dimensione: 12x17cm
  • Lingua: Italiano
  • ISBN - EAN: 9788865791097
  • Data di pubblicazione: 27/01/2016
  • Prima edizione: 2016